Contributi a Fondo Perduto

contributi a fondo perduto - regione sicilia

Piano Nazionale Impresa 4.0. Bando Voucher Digitali I 4.0. Interventi per favorire la digitalizzazione delle imprese. Regime “de minimis” Anno 2020

La Camera di Commercio del Sud Est Sicilia nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.01 , a seguito del decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 12 marzo 2020 che ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese, di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

contributi a fondo perduto sicilia

 Nello specifico, con l’iniziativa “Bando voucher digitali I4.0 – Anno 2020” è proposta la Misura B – che risponde ai seguenti obiettivi:
 – sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented;
 – promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;

– favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

Tutte le informazione sono reperibili al seguente link:

PARTE GENERALE DEL BANDO

ARTICOLO 1 – FINALITÀ

1. La Camera di Commercio del Sud Est Sicilia – di seguito Camera di Commercio –
nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.01
, a seguito del decreto del
Ministro dello Sviluppo economico del 12 marzo 2020 che ha approvato il progetto “Punto
Impresa Digitale” (PID), intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale
nelle Micro, Piccole e Medie Imprese (da ora in avanti MPMI), di tutti i settori economici
attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci
green oriented del tessuto produttivo.
2. Nello specifico, con l’iniziativa “Bando voucher digitali I4.0 – Anno 2020” è proposta la
Misura B – che risponde ai seguenti obiettivi:
– sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente
qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti
mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented;
– promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale,
di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione
della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
– favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità
operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella
fase post-emergenziale.
3. Le disposizioni specifiche relative alla Misura B previste nella “Scheda 2 – Misura B”
formano parte integrante e sostanziale del presente Bando. Le previsioni della presente
parte generale del Bando.

ARTICOLO 2 – AMBITI DI INTERVENTO

1. Con il presente Bando si intende finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo
perduto (voucher), la seguente misura:
– Misura B – Progetti presentati da singole imprese secondo quanto specificato nella
parte generale del presente Bando e nella “Scheda 2 – Misura B”.
2. Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale ricompresi nel presente Bando dovranno
riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 con l’eventuale aggiunta di una o più
tecnologie dell’Elenco 2.
– Elenco 1: utilizzo delle seguenti tecnologie, inclusa la pianificazione o progettazione
dei relativi interventi e, specificamente:
a) robotica avanzata e collaborativa;
b) interfaccia uomo-macchina;
c) manifattura additiva e stampa 3D;
d) prototipazione rapida;
e) internet delle cose e delle macchine;
f) cloud, fog e quantum computing;
g) cyber security e business continuity;
1 I termini “Industria 4.0”, “Impresa 4.0” o, abbreviato, “I4.0” utilizzati di seguito si riferiscono agli
ambiti tecnologici di cui all’articolo 2, comma 2, Elenco 1, del presente Bando.

h) big data e analytics;
i) intelligenza artificiale;
j) blockchain;
k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa
(realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
l) simulazione e sistemi cyberfisici;
m) integrazione verticale e orizzontale;
n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
o) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con
elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM,
incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
p) sistemi di e-commerce;
q) sistemi per lo smart working e il telelavoro;
r) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita
per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate
all’emergenza sanitaria da Covid-19;
s) s)connettività a Banda Ultralarga.
– Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a
quelle previste al precedente Elenco 1:
a) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
b) sistemi fintech;
c) sistemi EDI, electronic data interchange;
d) geolocalizzazione;
e) tecnologie per l’in-store customer experience;
f) system integration applicata all’automazione dei processi;
g) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
h) programmi di digital marketing.

ARTICOLO 3 – DOTAZIONE FINANZIARIA, NATURA ED ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

1. Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di Commercio a disposizione dei
soggetti beneficiari ammontano a euro 800.000,00:
– Misura B, euro 800.000,00;
2. Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher.
3. I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 10.000,00.
4. L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.
5. Alle imprese in possesso del rating di legalità2
verrà riconosciuta una premialità di
euro 250,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti
massimali relativi agli aiuti temporanei di importo limitato di cui all’art. 9.
6. I voucher saranno erogati con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% ai sensi
dell’art. 28, comma 2, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.
7. La Camera di Commercio si riserva la facoltà di:
– incrementare lo stanziamento iniziale o rifinanziare il Bando;
– riaprire i termini di presentazione delle domande in caso di mancato esaurimento
delle risorse disponibili.
2 Decreto-legge 1/2012 (Art. 5 ter – Rating di legalità delle imprese) modificato dal Decreto legge
29/2012 e convertito, con modificazioni, dalla Legge 62/2012.

ARTICOLO 4 – SOGGETTI BENEFICIARI

1. Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Bando le imprese di tutti i settori
che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i
seguenti requisiti:
a) siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento
UE n. 651/20143
;
b) abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di
Commercio del Sud Est Sicilia;
c) siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
d) siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
e) non si trovassero in difficoltà alla data del 31 dicembre 20194
;
f) abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza)
e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste
dall’art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di
prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia). I soggetti
sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’art. 85 del D.lgs. 6 settembre 2011,
n.159;
g) abbiano assolto gli obblighi contributivi e siano in regola con le normative sulla salute
e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e
integrazioni;
h) non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia ai
sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n.
1355;

ARTICOLO 5 – SOGGETTI DESTINATARI DEI VOUCHER

1. I voucher sono concessi alla singola impresa che presenta domanda di contributo.
2. Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo. In caso di eventuale
presentazione di più domande è tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata
in ordine cronologico.

ARTICOLO 6 – FORNITORI DI BENI E SERVIZI

1. I fornitori di beni e servizi non possono essere soggetti beneficiari della stessa Misura
in cui si presentano come fornitori.
2 I fornitori di beni e/o di servizi non possono essere in rapporto di
controllo/collegamento con l’impresa beneficiaria – ai sensi dell’art. 2359 del Codice civile –
e/o avere assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.6
3 Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune
categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato
(pubblicato in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 187 del 26.6.2014).
4 In base alla definizione di cui all’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014.
5 Sono escluse da tale fattispecie le imprese individuali, le fondazioni istituite con lo scopo di
promuovere lo sviluppo tecnologico e l’alta formazione tecnologica e gli enti e le associazioni operanti nel
campo dei servizi socio-assistenziali e dei beni e attività culturali, dell’istruzione e della formazione, le
associazioni di promozione sociale, gli enti di volontariato, le organizzazioni non governative, le cooperative
sociali, le associazioni sportive dilettantistiche nonché le associazioni rappresentative, di coordinamento o di
supporto degli enti territoriali e locali.
6 Per “assetti proprietari sostanzialmente coincidenti” si intendono tutte quelle situazioni che – pur in

ARTICOLO 7 – SPESE AMMISSIBILI

1 Sono ammissibili le spese per:
a) servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste
all’art. 2, comma 2 del presente Bando. Tali spese devono rappresentare almeno il 50% delle
spese ammissibili;
b) acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione,
funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti di cui all’art. 2, comma 2, nel limite
massimo del 50% delle spese ammissibili
c) eventuali spese per l’abbattimento degli oneri di qualunque natura (quali spese di
istruttoria, interessi, premi di garanzia, ecc.) relativi a finanziamenti, anche bancari, per la
realizzazione di progetti di innovazione digitale riferiti agli ambiti tecnologici di cui all’art. 2,
comma 2 del presente Bando. Tali spese non possono superare il limite del 10% del costo
totale del progetto finanziato.
2. Sono in ogni caso escluse dalle spese ammissibili quelle per:
a) trasporto, vitto e alloggio;
b) servizi di consulenza specialistica relativi alle ordinarie attività amministrative
aziendali o commerciali, quali, a titolo esemplificativo, i servizi di consulenza in materia
fiscale, contabile, legale, o di mera promozione commerciale o pubblicitaria;
c) servizi per l’acquisizione di certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);
d) servizi di supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge.
3. In fase di presentazione della domanda deve essere specificato, pena la non
ammissibilità, il riferimento a quali ambiti tecnologici, tra quelli indicati all’art. 2, comma 2,
Elenco 1 del presente Bando, si riferisce la spesa, con l’indicazione della ragione sociale e
partita IVA dei fornitori. Nel caso di spese relative a servizi di consulenza e formazione sulle
tecnologie di cui all’art. 2 comma 2, Elenco 2, la domanda di contributo – pena la non
ammissibilità – dovrà contenere la motivazione dell’utilizzo ed il collegamento con le
tecnologie dell’Elenco 1.
4. Tutte le spese possono essere sostenute a partire dal 31 gennaio 2020 fino al 120°
giorno successivo alla data della Determinazione di approvazione della graduatoria delle
domande ammesse a contributo.
5. Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese
ammesse, ad eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario ne sostenga il costo senza
possibilità di recupero.

ARTICOLO 8 – CUMULO

1. Gli aiuti di cui al presente Bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili:
a) con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;
b) con aiuti in esenzione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione
applicabile.
2. Sono inoltre cumulabili con aiuti concessi ai sensi della Comunicazione della
Commissione “Quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato a sostegno dell’economia
presenza di qualche differenziazione nella composizione del capitale sociale o nella ripartizione delle quote –
facciano presumere la presenza di un comune nucleo proprietario o di altre specifiche ragioni attestanti
costanti legami di interessi anche essi comuni (quali, a titolo meramente esemplificativo, legami di coniugio,
di parentela, di affinità), che di fatto si traducano in condotte costanti e coordinate di collaborazione e di
comune agire sul mercato.

nell’attuale emergenza del COVID-19” del 19.03.2020 (G.U. del 20.03.2020) e successive
modificazioni.

ARTICOLO 9 – NORMATIVA EUROPEA DI RIFERIMENTO

1. Gli aiuti di cui al presente bando sono concessi, in regime “de minimis”, ai sensi dei
regolamenti n. 1407/2013 o n. 1408/2013 del 18.12.2013 (GUUE L 352 del 24.12.2013),
ovvero del Regolamento n. 717/2014 del 27 giugno 2014 (GUUE L 190 del 28.6.2014).
2. In base a tali Regolamenti, l’importo complessivo degli aiuti “de minimis” accordati ad
un’impresa “unica” non può superare i massimali pertinenti nell’arco di tre esercizi
finanziari.7
3. Per quanto non disciplinato o definito espressamente dal presente Bando si fa rinvio ai
suddetti Regolamenti, in ogni caso nulla di quanto previsto nel presente Bando può essere
interpretato in maniera difforme rispetto a quanto stabilito dalle norme pertinenti di tali
Regolamenti.

ARTICOLO 10 – PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

1. A pena di esclusione, le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in
modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle
imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 17:00
del giorno di pubblicazione alle ore 21:00 del 31 ottobre 2020. Saranno automaticamente
escluse le domande inviate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili
altre modalità di trasmissione delle domande di ammissione al voucher.
2. L’invio della domanda può essere delegato ad un intermediario abilitato all’invio delle
pratiche telematiche, nel qual caso dovrà essere allegata la seguente documentazione:
a) modulo di procura per l’invio telematico (sottoscritto con firma autografa del
titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente, acquisito tramite scansione e
allegato, con firma digitale, valida, dell’intermediario);
a) copia del documento di identità del titolare/legale rappresentante dell’impresa
richiedente.
3. A pena di esclusione, alla pratica telematica dovrà essere allegata la seguente
documentazione:
a) MODELLO BASE generato dal sistema, che dovrà essere firmato digitalmente dal
titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato;
b) ALLEGATI AL MODELLO BASE, che dovranno essere firmati digitalmente dal
titolare/legale rappresentante dell’impresa:
– modulo di domanda, compilato in ogni sua parte;
– la documentazione prevista nella “Scheda 2 – Misura B”.
4. I preventivi di spesa e gli eventuali piani di finanziamento di cui all’art. 7 comma 1,
lettera c) devono essere redatti in euro e in lingua italiana o accompagnati da una sintetica
traduzione e intestati all’impresa richiedente e dagli stessi si devono evincere con chiarezza
le singole voci di costo (i preventivi di spesa dovranno essere predisposti su propria carta
intestata da parte delle imprese proponenti – non saranno ammessi auto preventivi).
5. Alla pratica telematica dovrà essere allegato il modello F23 relativo al versamento
dell’imposta di bollo, (salvo i casi di esenzione).

6. Ai fini dell’accesso ai benefici previsti per le imprese in possesso del rating di legalità
di cui all’articolo 3 comma 5, dovrà essere allegato alla pratica telematica il modello di
dichiarazione.
7. È obbligatoria l’indicazione di un unico indirizzo PEC, presso il quale l’impresa elegge
domicilio ai fini della procedura e tramite cui verranno pertanto gestite tutte le
comunicazioni successive all’invio della domanda.
8. La Camera di Commercio è esonerata da qualsiasi responsabilità derivante dal
mancato o tardivo ricevimento della domanda per disguidi tecnici.
9. La Modulistica è disponibile sul sito web camerale www.c trgsr.camcom.gov.it alla sezione
“Amministrazione Trasparente” – Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici –
Criteri e modalità.

ARTICOLO 11 – VALUTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE

1. Per la Misura B è prevista una procedura valutativa a sportello (di cui all’art. 5
comma 3 del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 123) secondo l’ordine cronologico di presentazione
della domanda.
Oltre al superamento dell’istruttoria amministrativa-formale, è prevista una verifica da parte
della Camera di Commercio relativa all’attinenza della domanda con gli ambiti tecnologici di
cui all’art. 2, comma 2 del presente Bando e dei fornitori dei servizi di cui alla “Scheda 2 –
Misura B”. I criteri di valutazione e di assegnazione dei voucher sono descritti nella “Scheda 2
–Misura B”.
L’istruttoria si conclude con l’adozione di un provvedimento di concessione o di diniego
dell’agevolazione, debitamente motivato. Il relativo provvedimento è comunicato
all’impresa interessata.
2 È facoltà dell’Ufficio competente richiedere all’impresa tutte le integrazioni ritenute
necessarie per una corretta istruttoria della pratica, con la precisazione che la mancata
presentazione di tali integrazioni entro e non oltre il termine di 7 giorni lavorativi dalla
ricezione della relativa richiesta, comporta la decadenza della domanda di voucher.

ARTICOLO 12 – OBBLIGHI DELLE IMPRESE BENEFICIARIE DEI VOUCHER

1. I soggetti beneficiari dei voucher sono obbligati, pena decadenza totale
dell’intervento finanziario:
a) al rispetto di tutte le condizioni previste dal Bando;
b) a fornire, nei tempi e nei modi previsti dal Bando e dagli atti a questo conseguenti,
tutta la documentazione e le informazioni eventualmente richieste;
c) a sostenere, nella realizzazione degli interventi, un investimento minimo effettivo non
inferiore al 70% delle spese ammesse a contributo di cui all’art. 7 comma 1, lettera a) e lettera
b);
d) a conservare per un periodo di almeno 10 (dieci) anni dalla data del provvedimento
di erogazione del contributo la documentazione attestante le spese sostenute e
rendicontate;
e) a segnalare, motivando adeguatamente, tempestivamente e comunque prima della
effettuazione delle spese, eventuali variazioni relative all’intervento o alle spese indicate
nella domanda presentata scrivendo all’indirizzo ctrgsr@pec.ctrgsr.camcom.it. Dette
eventuali variazioni devono essere preventivamente autorizzate dalla Camera di Commercio

del Sud Est Sicilia e riguardare “esclusivamente” le spese per l’acquisto di beni e servizi
strumentali di cui all’art. 7 c.1 lett. b);
f) a segnalare l’eventuale perdita, prima della concessione del voucher, del rating di
legalità.

ARTICOLO 13 – RENDICONTAZIONE E LIQUIDAZIONE DEL VOUCHER

1. L’erogazione del voucher sarà subordinata alla verifica delle condizioni previste dal
precedente art. 12 e avverrà solo dopo l’invio della rendicontazione, da parte dell’impresa
beneficiaria mediante pratica telematica analoga alla richiesta di voucher.
Alla rendicontazione dovrà essere allegata la seguente documentazione:
a) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 del D.P.R. 445/2000,
firmata digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa, in cui siano indicate le
fatture e gli altri documenti contabili aventi forza probatoria equivalente riferiti alle attività
e/o agli investimenti realizzati, con tutti i dati per la loro individuazione e con la quale si
attesti la conformità all’originale delle copie dei medesimi documenti di spesa;
b) copia delle fatture e degli altri documenti di spesa di cui alla lettera a), debitamente
quietanzati;
c) copia dei pagamenti effettuati esclusivamente mediante transazioni bancarie
verificabili (ri.ba., assegno, bonifico, ecc.);
d) copia del piano di finanziamento accordato dall’ente finanziatore (banca, ecc.) per il
progetto di digitalizzazione, ove applicabile;
e) nel caso dell’attività formativa, dichiarazione di fine corso e copia dell’attestato di
frequenza per almeno l’80% del monte ore complessivo;
f) una relazione finale firmata digitalmente dal Legale Rappresentante dell’impresa
beneficiaria del voucher, di consuntivazione delle attività realizzate ed il Report di selfassessment di maturità digitale compilato “Selfi4.0” (il modello può essere trovato sul
portale nazionale dei PID: www .puntoimpresadigitale.camcom.it) e/o il Report “Zoom 4.0” di
assessment guidato, realizzato dal Digital Promoter della CCIAA.
2. Tale documentazione dovrà essere inviata telematicamente entro 30 giorni dalla data
di chiusura del progetto, pena la decadenza dal voucher. Sarà facoltà della Camera di
commercio richiedere all’impresa tutte le integrazioni ritenute necessarie per un corretto
esame della rendicontazione prodotta; la mancata presentazione di tali integrazioni, entro e
non oltre il termine di 20 giorni dalla ricezione della relativa richiesta comporta la decadenza
dal voucher.
3. La Modulistica è disponibile sul sito web camerale www.ctrgsr.camcom.gov.it alla sezione
“Amministrazione Trasparente” – Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici –
Criteri e modalità.

ARTICOLO 14 – CONTROLLI

1. La Camera di Commercio si riserva la facoltà di svolgere, anche a campione e secondo
le modalità da essa definite, tutti i controlli e i sopralluoghi ispettivi necessari ad accertare
l’effettiva attuazione degli interventi per i quali viene erogato il voucher ed il rispetto delle
condizioni e dei requisiti previsti dal presente Bando.

ARTICOLO 15 – REVOCA DEL VOUCHER

1. Il voucher sarà revocato nei seguenti casi:

a) mancata o difforme realizzazione del progetto rispetto alla domanda presentata
dall’impresa;
b) mancata trasmissione della documentazione relativa alla rendicontazione entro il
termine previsto dal precedente art. 13;
c) rilascio di dichiarazioni mendaci ai fini dell’ottenimento del voucher;
d) impossibilità di effettuare i controlli di cui all’art. 14 per cause imputabili al
beneficiario;
a) esito negativo dei controlli di cui all’art. 14.
2. In caso di revoca del voucher, le eventuali somme erogate dalla Camera di
Commercio dovranno essere restituite maggiorate degli interessi legali, ferme restando le
eventuali responsabilità penali.

ARTICOLO 16 – RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO (RUP)

1. Ai sensi della L. 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni in tema
di procedimento amministrativo, responsabile del procedimento è il Segretario Generale f.f.,
dott. Rosario Condorelli.

ARTICOLO 17 – NORME PER LA TUTELA DELLA PRIVACY

1. Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dagli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE)
2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo alla protezione delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali
dati (di seguito GDPR), la Camera di Commercio intende informarLa sulle modalità del
trattamento dei dati personali acquisiti ai fini della presentazione e gestione della domanda
di contributo.
2. Finalità del trattamento e base giuridica: i dati conferiti saranno trattati
esclusivamente per le finalità e sulla base dei presupposti giuridici per il trattamento
(adempimento di un obbligo legale al quale è soggetto il Titolare, nonché l’esecuzione di un
compito di interesse pubblico, ex art. 6, par. 1, lett. c) ed e) del GDPR) di cui all’art. 1 del
presente Bando. Tali finalità comprendono:
– le fasi di istruttoria, amministrativa e di merito, delle domande, comprese le verifiche
sulle dichiarazioni rese,
– l’analisi delle rendicontazioni effettuate ai fini della liquidazione dei voucher.
Con la sottoscrizione della domanda di partecipazione, il beneficiario garantisce di aver reso
disponibile la presente informativa a tutte le persone fisiche (appartenenti alla propria
organizzazione ovvero esterni ad essa) i cui dati saranno forniti alla Camera di Commercio
per le finalità precedentemente indicate.
3. Obbligatorietà del conferimento dei dati: il conferimento dei dati personali da parte
del beneficiario costituisce presupposto indispensabile per lo svolgimento delle attività
previste dal Punto Impresa Digitale (PID) con particolare riferimento alla presentazione della
domanda di contributo ed alla corretta gestione amministrativa e della corrispondenza
nonché per finalità strettamente connesse all’adempimento degli obblighi di legge, contabili
e fiscali. Il loro mancato conferimento comporta l’impossibilità di partecipare alla procedura
per la concessione del contributo richiesto.
4. Soggetti autorizzati al trattamento, modalità del trattamento, comunicazione e
diffusione: i dati acquisiti saranno trattati da soggetti appositamente autorizzati dalla
Camera di Commercio (comprese le persone fisiche componenti i Nuclei di valutazione di cui

all’art. 11) nonché da altri soggetti, anche appartenenti al sistema camerale, appositamente
incaricate e nominate Responsabili esterni del trattamento ai sensi dell’art. 28 del GDPR.
I dati saranno raccolti, utilizzati e trattati con modalità manuali, informatiche e telematiche
secondo principi di correttezza e liceità ed adottando specifiche misure di sicurezza per
prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.
Alcuni dati potranno essere comunicati ad Enti Pubblici ed Autorità di controllo in sede di
verifica delle dichiarazioni rese, e sottoposti a diffusione mediante pubblicazione sul sito
camerale in adempimento degli obblighi di trasparenza ai sensi del D.lgs. 14 marzo 2013, n.
33. Resta fermo l’obbligo della Camera di Commercio di comunicare i dati all’Autorità
Giudiziaria o ad altro soggetto pubblico legittimato a richiederli nei casi previsti dalla legge.
5. Periodo di conservazione: i dati acquisiti ai fini della partecipazione al presente
Bando saranno conservati per 10 anni + 1 anno ulteriore in attesa di distruzione periodica a
far data dall’avvenuta corresponsione del contributo. Sono fatti salvi gli ulteriori obblighi di
conservazione documentale previsti dalla legge.
6. Diritti degli interessati: agli interessati, di cui agli art. 13 e 14 del GDPR, è garantito
l’esercizio dei diritti riconosciuti dagli artt. 15 ess. del GDPR. In particolare:
a) è garantito, secondo le modalità e nei limiti previsti dalla vigente normativa,
l’esercizio dei seguenti diritti:
– richiedere la conferma dell’esistenza di dati personali che lo riguardano;
– conoscere la fonte e l’origine dei propri dati;
– riceverne comunicazione intelligibile;
– ricevere informazioni circa la logica, le modalità e le finalità del trattamento;
– richiederne l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione, la cancellazione, la limitazione
dei dati trattati in violazione di legge, ivi compresi quelli non più necessari al perseguimento
degli scopi per i quali sono stati raccolti;
– opporsi al trattamento, per motivi connessi alla propria situazione particolare;
b) esercitare i diritti di cui alla lettera a) mediante la casella di posta
c trgsr@pec.ctrgsr.camcom.it con idonea comunicazione;
c) proporre un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, ex art. 77 del
GDPR, seguendo le procedure e le indicazioni pubblicate sul sito web ufficiale dell’Autorità:
www.garanteprivacy.it.
7. Titolare, Responsabile della Protezione dei Dati e relativi dati di contatto: il titolare
del trattamento dei dati è la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia con sede legale in via
Cappuccini, 2 Catania – 95124, tel 095 326173 email segreteria@ctrgsr.camcom.it pec
ctrgsr@pec.ctrgsr.camcom.it la quale ha designato il Responsabile della Protezione dei Dati
(RPD), contattabile al seguente indirizzo e-mail: marco.conte@unioncamere.it

SCHEDA 2 – MISURA B

CONTRIBUTI A SINGOLE IMPRESE PER L’ACQUISTO DI BENI E SERVIZI STRUMENTALI
E PER CONSULENZA E/O FORMAZIONE SULLE TECNOLOGIE I4.0
a) Tipologia di intervento
Le MPMI aventi sede legale e/o operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di
Commercio del Sud Est Sicilia possono richiedere un voucher per le finalità di cui all’art. 1 e
per sostenere le spese di cui all’art. 7 del Bando.
Ai fini del presente Bando, l’impresa dovrà avvalersi esclusivamente per i servizi di
consulenza e formazione di uno o più fornitori tra i seguenti:
– Competence center di cui al Piano nazionale Impresa 4.0, parchi scientifici e
tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, centri per l’innovazione, Tecnopoli,
cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o
riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;
– incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con
modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati;
– FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i
requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);
– centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0 come definiti dal D.M.
22 maggio 2017 (MiSE) – ( http://www.unioncamere. gov.it/P42A3764C3669S3692/elencodei-centri-di-trasferimento-tecnologico-industria-4-0-certificati.htm);
– start-up innovative di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con
modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e PMI innovative di cui all’art. 4 del
D.L. 24 gennaio 2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n. 33;
– Innovation Manager iscritti nell’albo degli esperti tenuto dal Ministero dello Sviluppo
Economico e/o dall’elenco dei manager tenuto da Unioncamere (consultabile all’indirizzo
web: http://www.unioncamere.gov.it/P42A0C4239S3692/elenco-dei-manager-dellinnovazione.htm);
– ulteriori fornitori (Imprese, Fondazioni, Enti, Consorzi, Aziende Speciali Partecipate e
Consortili di Enti Pubblici) a condizione che abbiano realizzato nell’ultimo triennio almeno tre
attività per servizi di consulenza/formazione alle imprese nell’ambito delle tecnologie di cui
all’art. 2, comma 2, Elenco 1 della parte generale del presente Bando. Il fornitore è tenuto, al
riguardo, a produrre una autocertificazione attestante tale condizione da consegnare
all’impresa beneficiaria prima della domanda di voucher.
Relativamente ai soli servizi di formazione, l’impresa potrà avvalersi anche di agenzie
formative accreditate dalle Regioni, Università e Scuole di Alta formazione riconosciute dal
MIUR, Istituti Tecnici Superiori.
Non sono richiesti requisiti specifici per le imprese fornitrici di beni e servizi strumentali di
cui all’art. 7 comma 1, lett. b).
Per la tipologia di spese ammissibili e le altre disposizioni si rinvia alla parte generale del
presente Bando.
b) Entità del contributo
Il contributo assegnato alle imprese richiedenti le cui domande rispondono a tutte le
condizioni previste dal presente Bando è riportato nella tabella che segue.

Importo minimo di investimento (€ 5.000,00)
Importo massimo del contributo (10.000,00)

(*) valore minimo del progetto presentato dall’impresa;
(**) non comprensivo dell’eventuale premialità di cui all’art. 3, comma 5 “Rating di
legalità” della parte generale del presente Bando, concedibile nel limite del 100% delle spese
ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali relativi agli aiuti temporanei di importo
limitato di cui all’art. 9.
c) Documentazione sugli interventi da presentare in sede di domanda
Ciascuna impresa partecipante dovrà allegare alla propria domanda, oltre a quanto previsto
all’art. 10 della parte generale del Bando, il “Modulo Misura B”, sottoscritto digitalmente dal
Legale rappresentante dell’impresa partecipante. È ammessa la trasmissione del Modulo
tramite intermediario di cui all’art. 10 della parte generale del Bando. Il Modulo Misura B
contiene le seguenti informazioni (tutti i campi sono obbligatori):
– descrizione dell’intervento proposto;
– obiettivi e risultati attesi;
– previsione delle tecnologie oggetto di intervento tra quelle indicate all’Elenco 1
dell’art. 2, comma 2 della parte generale del presente Bando;
– previsione delle eventuali ulteriori tecnologie digitali oggetto di intervento tra quelle
indicate all’Elenco 2 dell’art. 2, comma 2 della parte generale del presente Bando,
motivandone le ragioni ed a condizione che esse siano strettamente connesse all’impiego di
almeno una delle tecnologie di cui all’Elenco 1;
– eventuale percorso formativo con esplicita indicazione relativa a quali tecnologie, tra
quelle previste all’art. 2, comma 2, della parte generale del presente Bando, esso si riferisce;
– ragione sociale, partita IVA dei fornitori, come alla lettera a), di cui si avvarrà
l’impresa richiedente e indicazione della parte di intervento da loro realizzata: costi di
consulenza, costi per formazione, costi per investimenti digitali in tecnologie;
– autocertificazione del fornitore, relativa a quanto previsto alla lettera a) della
presente Scheda relativamente agli “ulteriori fornitori”, ove applicabile.
Nel caso di spese di cui all’art. 7 comma 1, lettera c) del presente Bando, sarà altresì
necessario allegare copia del piano di finanziamento presentato all’ente finanziatore (banca,
ecc.) per il progetto di digitalizzazione.
La Modulistica è disponibile sul sito web camerale www.c trgsr.camcom.gov.it alla sezione
“Amministrazione Trasparente” – Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici –
Criteri e modalità.
d) Valutazione delle domande
L’Ufficio competente della Camera di Commercio effettua l’istruttoria amministrativaformale secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Al superamento di
tale istruttoria un apposito Nucleo di Valutazione, nominato con determinazione del
Segretario Generale, effettua le seguenti verifiche:
– attinenza dell’intervento con le tematiche Industria 4.0 (vedi punto “c”) della
presente “Scheda 2 – Misura B”);

– appartenenza del fornitore di consulenza/formazione proposto all’elenco di cui al
punto a) della presente “Scheda 2 – Misura B”;
– coerenza dell’eventuale intervento formativo con le tecnologie di cui all’art. 2,
comma 2, della parte generale del presente Bando.
e) Assegnazione dei contributi
L’assegnazione dei contributi avverrà con le modalità previste all’art.11 comma 1 del Bando.

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